Altopascio
La sua è una storia che comincia con gli Ospitalieri del
Tau che, da fine undicesimo secolo, svolgevano una
attività intensa d’ospitalità,
assistenza ai pellegrini, agli
infermi, ai poveri. A quest’eccezionale splendore,seguì
poi un lento declino fino alla fine del XVI° sec., quando
Altopascio si trasformò in complesso agrario.
A poco a poco emerse poì un centro moderno nuovo e
diverso, legato all’attività del porto fluviale; si delinea
così un altro tratto caratteristico dell’identità
sociale di
questo paese: la sua dimensione mercantile che oggi ne fa centro
industriale, commerciale e di servizi.
Continuo è il passar di genti che vengono da lontano:
dagli antichi e avventurosi pellegrini del passato
sulla via Francigena a quelli di carattere turistico-religioso.
Rinnovata ospitalità viene offerta ai pellegrini italiani e stranieri
che, in questi ultimi anni,
hanno ripreso a transitare per la via
Francigena, diretti a Roma e a Santiago di Compostella.
Badia Pozzeveri -
Sul percorso della via Francigena
in direzione Lucca, a circa 2 km da
Altopascio, sorgeva
anticamente una abbazia, nota già nel 952. Dove era
ubicata quell’antica costruzione è oggi Badia
Pozzeveri,
frazione di Altopascio, che trae il suo nome proprio alla
Badia e ai numerosi pozzi scavati in quella zona.
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